Un Messinese in Germania : spunti da prendere in considerazione che riguardano la raccolta differenziata.

Abbiamo raccolto la testimonianza di un cittadino italiano ( Messinese), emigrato all’estero(esattamente nel Baden-Württemberg, Germania), per quanto riguarda lo svolgimento  della raccolta differenziata nello Stato Tedesco.

“Quando sono arrivato in Germania,mi sono dovuto abituare all’andamento delle cose che risultavano completamente diverse dall’Italia. Mi sono dovuto abituare al fatto che nella cittadina in cui vivo in Germania, non esistono cassonetti della spazzatura come i nostri, neanche della differenziata! Sembrerà strano ma è così. Vi chiederete: Dove è che si butta l’immondizia? Beh, dovremmo iniziare dal principio e dire che il comune a inizio anno ti fornisce un Calendario a tuo nome in cui ,accanto ai giorni dell’anno, c’è scritto anche il conferimento dei rifiuti che varia da quartiere a quartiere. Quindi ,ogni quartiere ha il suo calendario specifico e giorni specifici in cui gettare la spazzatura. Insieme al calendario vengono forniti anche i Gelbe sack ( Sacchi gialli) che vengono utilizzati per la raccolta di plastica, latte, cartoni del latte ecc. Una particolarità di questi sacchi ( e anche una furbizia del comune) è quella di riportare con scritte e disegni  su ogni sacco, rigorosamente di un giallo trasparente, ciò che si può gettare all’interno, e quindi escludere tutto ciò che non è riportato sopra, in modo tale da evitare ogni tipo di scusante se si viene scoperti a gettare materiale non conferibile all’interno.

Andiamo all’ Umido: non esiste il “porta a porta”, dove vivo io, ognuno ha il suo bel bidone grande, ubicato insieme a tutti gli altri nel giardino condominiale o nel proprio guardino privato con sopra il proprio nome e cognome e un bel Catenaccio per chiudere il coperchio cosi da evitare eventuali sciacallaggi.. Vi starete chiedendo il perché qualcuno dovrebbe buttare il suo umido nei bidoni altrui; La risposta è semplice .. l’umido è a pagamento ( qualche centesimo al kilo, niente di che), ma è pur sempre a pagamento . Un particolare interessante è che tutti questi bidoni non sono visibili perché nascosti perfettamente all’interno di una “siepe a forma di U”che cironda solitamente un grande albero, in modo da diminuire l’impatto ambientale.

Carta e cartone: su questi non c’è molto da dire, non esistono cassonetti ne bidoni, si deve semplicemente raccogliere in casa carta di giornale scatole ecc e, quando è il momento, uscirli e lasciarli in uno dei punti del quartiere stabiliti.

La differenziata varia anche sotto il punto delle tempistiche di raccolta : ad esempio: sia l umido che i Sacchi gialli che il cartone vengono ritirati ogni 2 settimane, per questo la grandezza dei sacchi è maggiore e per questo ognuno ha il suo bidone dell’ umido. I sacchi gialli possono essere tenuti in casa o in cantina (senza lamentele, perché, se si differenzia bene, sciacquando quindi la plastica sporca, il sacco non emana odori)  e poi buttati tutti nel giorno prestabilito( vengono buttati tutti uno sull’altro creando una vera e propria montagna di sacchi gialli , che però viene smaltita subito dopo poche ore ) .

Attenzione però! I dipendenti che prelevano la spazzatura controllano sacco per sacco ( per questo sono trasparenti) e se qualcosa non è stata differenziata correttamente non lo ritirano, ci attaccano un bel bollino rosso sopra e poi provvederà un’altro utente a smaltirlo. (Il capocondomino nel mio caso). Il Bidone dell’umido invece deve essere prelevato dall’interno della siepe e messo sul marciapiede la sera in modo tale che la mattina dopo venga preso il nominativo del bidone, caricato dal camion, pesato, scaricato  e lasciato vuoto di nuovo sul marciapiede, sarà tua cura riportarlo all interno della siepe.”

Il vetro per finire, viene differenziato in base al colore( bianco, verde o marrone) in dei bidoni, che si trovano nello spiazzale di alcuni supermercati ”

Questa testimonianza ci può essere d’aiuto per prendere alcuni spunti non solo nella pratica ma soprattutto nella mentalità, dobbiamo tenere al decoro della nostra città, perché cambiare è possibile.

Non si può pretendere sempre dagli altri; Pretendiamo prima da noi stessi.

 

 

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