Incentivi fiscali per Pubblicizzare la tua attività

Sono stati estesi anche al 2018 gli incentivi fiscali alle testate online previsti dal Bonus pubblicità. Lo prevede il Decreto fiscale approvato oggi dal Senato dopo che il Governo ha incassato il voto di fiducia sul testo.

Nel corsodella discussione a Palazzo Madama è stato infatti approvato un emendamento relativo al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari 2017/18. Due le novità rispetto al testo del decreto legge licenziato a metà ottobre dal Consiglio dei Ministri.

Il decreto legge dello scorso mese inseriva le testate online nel provvedimento a sostegno dell’editoria, che riconosce un credito d’imposta al 75% per le imprese e i lavoratori autonomi (al 90% per micro, piccole e media imprese) che investono almeno l’1% in più, rispetto all’anno precedente, in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, emittenti tv e radio locali, ma solo per gli investimenti dal 24 giugno alla fine del 2017 (20 milioni la copertura prevista) e non per quelli relativi al 2018 (42,5 milioni). Ora la norma è stata corretta e, dunque, anche chi investirà il prossimo anno sulle testate internet potrà usufruire del Bonus pubblicità. Per le emittenti tv e radio locali, la copertura è confermata solo per il 2018 e non per quest0’anno.

L’altra novità riguarda invece l’introduzione, tra i soggetti che potranno usufruire dei benefici fiscali, dei cosiddetti enti non commerciali, come ad esempio le Ong.

Ora bisognerà attendere il passaggio alla Camera per l’approvazione definitiva del Decreto fiscale (entro il 15 dicembre) e, soprattutto, il regolamento di attuazione del provvedimento, che dovrà sciogliere i tanti dubbi sulle modalità di funzionamento del Bonus emersi tra gli operatori del settore. 

In particolare, non è chiaro come avverrà il riparto delle risorse se sarà superata la copertura prevista dal decreto, anche se l’ipotesi più logica è che sia utilizzato un criterio di proporzionalità. Inoltre, un altro dubbio riguarda l’applicabilità o meno della norma a quelle aziende che pianificano ex novo sui mezzi interessati.